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scritto da Eugenio
Non interessa a nessuno, nemmeno alle associazioni ambientaliste che sembrano accecate dalla presenza dell’Eni.
Nessuna nota il grande scempio ambientale che si sta consumando davanti i nostri occhi: cioè il nuovo boom edilizio.
Gela, nell’ultimo quinquennio è stata protagonista di un nuovo boom edilizio e non parlo delle costruzioni abusive, parlo invece di: villette a schiera, condomini, grattaceli tutti fatti con regolare autorizzazione.
Ho la fortuna, di aver notato come le nuove abitazioni stiano invadendo il territorio << vergine >>, la città si sta espandendo sulla Piana di Gela .
Tonnellate di cemento hanno invaso la campagna, manca poco per dire addio alla piana e quindi ad un mezzo importante per il nostro sostentamento e quello del comprensorio.
Senza campagna dove coltiveremo i cibi? Come ci sostenteremo?
Questo non è un problema della politica che ha gli occhi altrove, magari a millantare suoi risultati ottenti da una politica cittadina inesistente e senza alcuna idea.
Capisco che trasformare aree agricole in edificabili, costituisce una ghiotta occasione per fare soldi facili e per fare occupazione ma credo che l’interesse generale sia quello di preservare la Piana e di creare una sorta di “parco agricolo” per evitare di perdere una delle pianure più fertili della Sicilia.
Qualche politico locale, aveva garantito sostegno ai contadini… che si faccia anche qualcosa per preservare le campagne...
Il cemento si espande senza sosta: a nord della Città (tra via butera nord e sette farine), ad est sulla ss 115, a nord est sulla ss 117bis ed anche verso Manfria quest'ultima ormai rovinata per sempre.
A questo punto urge un provvedimento, non bisogna più edificare in aree “vergini” bisogna costruire su suolo già ricostruito o su suolo lotti edificabili all'interno delle “mura” della Città.
Se poi vogliamo fare un discorso più complesso, bisognerebbe creare spazi verdi, polmoni in cui poter correre, fare mountain bike, far giocare i bambini ed ovviamente cercare di preservarli attraverso apposita manutenzione.
Bisognerebbe fare una seria lotta contro l'abusivismo e magari fare qualche abbattimento, almeno sulle seconde e terze abitazioni abusive possedute sullo stesso soggetto.
Una bonifica equa e che tenga conto anche dei sacrifici di coloro che hanno un'unica abitazione, anche se abusiva e che sia meno indulgente sui propretari d'interi patrimoni immobiliari abusivi (con seconde, terze e quarte case abusive).
Facciamo qualcosa per salvare il nostro patrimonio ambientale è da li che dobbiamo ripartire per creare un diverso sviluppo, non commettiamo gli stessi errori vendere l'anima per avere l'uovo oggi, compromettendo la possibilità di avere la gallina domani.
Sperando di risentirci presto
Eugenio
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